E’ morto Capitan Findus

21 Marzo, 2008

Londra – Si chiamava John Hewer, aveva 86 anni, di cui 31 spesi interpretando il simpatico marinaio sempre pronto ad offrire i dorati bastoncini al suo equipaggio.capitanfindus.jpg

Si è spento il 16 marzo 2008 in una casa di riposo, come tanti altri marinai prima di lui; portava sempre con sè, dolorosamente impresso, il ricordo di quando nel 1998 fu mandato in pensione e sostitiuto da un capitan findus trentenne, con un look da divo hollywoodiano e con scarsa esperienza di navigazione. John non potè mai sopportare tale offesa, lui che nel 1983 fu eletto da un sondaggio come il secondo marinaio più famoso del mondo.

Lo ricordiamo tutti con affetto e lo immaginiamo solcare ancore i 7 mari con il suo grande sorriso e il suo vassoio di bastoncini sempre croccanti e dorati al punto giusto.

La redazione di rassegnastanca commemora la scomparsa di Capitan Findus mostrandovi due spot televisivi uno degli anni ‘80 e uno dei ‘90, i quali sono la prova che il mitico capitano ha allietato i pasti di intere generazioni di bambini.


fonte: logo_interne.gif, telegraph.gif, bbc_logo.gif

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Arrestata perchè seguace del “culto della teiera”

11 Marzo, 2008

Malesia – Kamariah Ali è stata arrestata e condannata a 2 anni di reclusione dal tribunale islamico perché non professa la religione di stato, bensì appartiene alla setta denominata Regno del Cielo (in inglese: Sky Kingdom).

Il culto nasce nel 1975 quando Ariffin Mohamed, attuale leader spirituale della setta, ha un’esperienza trascendentale in cui gli appare un angelo. A metà degli anni ‘80 fonderà anche un villaggio-comune basato sugli ideali di amore e tolleranza.sky_kingdom.jpg

Il Regno del Cielo sembra essere incentrato sulla figura del suo fondatore, noto anche con il nome di Ayah Pin, che è considerato dai suoi seguaci come la reincarnazione di Gesù, Buddah, Shiva e Maometto (proprio così: 4 in 1, ndr); ma non solo, importantissimi sembrano essere anche alcuni simboli che allegoricamente raffigurano la grandezza del Dio. Tra questi spicca una grande teiera alta circa 6 metri che simboleggia l’amore che la divinità riversa ai suoi fedeli dal paradiso, ed è a causa di ciò che il Regno del Cielo è anche soprannominato il “culto della teiera”. Altro importante simbolo per i fedeli è un grande ombrello che rappresenta il rifugio offerto da Dio a tutti coloro che lo desiderano.04_umbrella.jpg

Purtroppo, questa setta non è vista di buon occhio dal Governo malese che oltre a perseguitare e condannare di idolatria i suoi seguaci (come nel caso di Kamariah Ali), ha adottato metodi molto violenti per colpire i seguaci di Ayah Pin. Nel 2005 il villaggio-comune è stato distrutto e il leader religioso è stato costretto all’esilio.

Per chi tra i nostri lettori volesse avvicinarsi al Regno del Cielo suggeriamo questo sito con le fotografie del villaggio-comune di Ayah Pin e la voce di wikipedia dedicata allo Sky Kingdom. Potrete così distinguervi dai vostri amici che banalmente professano le religioni “classiche” dicendo: “io credo nella Grande Teiera”.

fonte: logo_home.gif

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Scampa al carcere grazie al suo seno

7 Marzo, 2008

Tokyo – Una modella di intimo, Serena Kozakura, era stata accusata di essersi introdotta nell’appartamento del suo ex ed aver danneggiato mobilio ed altri oggetti, spinta dalla sua feroce gelosia.89634-seno.jpg

Fortunatamente il suo legale ha avuto un’intuizione che ha risparmiato il carcere alla sfortunata cliente. Infatti, è riuscito a dimostrare che Serena non sarebbe mai riuscita ad intrufolarsi in casa dell’ex-fidanzato attraverso uno stretto passaggio; causa il suo prosperoso seno.

Da provetto difensore, servendosi di una ricostruzione dell’angusto pertugio, l’avvocato ha illustrato empiricamente alla corte che il busto (misura 110 cm), mai avrebbe permesso alla povera modella di irrompere nell’appartamento.

Ringraziamo la televisione giapponese per averci gentilmente concesso questo audiovisivo che ci fornisce la prova lampante dell’innocenza di Serena Kozakura:

fonte: logo_home.gif, la_repubblica_logo.gif

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Fa sesso con l’aspirapolvere, viene licenziato

4 Marzo, 2008

Londra - Si chiama “Henry l’aspirapolvere” (foto a lato) ed è stato la causa del licenziamento di un operaio di origine polacca.henry_cleaner.jpg

L’impiegato di una ditta di costruzioni è stato sorpreso mentre stava avendo un rapporto sessuale con Henry ed è stato immediatamente licenziato per questo comportamento inaccettabile.

Appena interpellato dal suo superiore, l’operaio ha cercato di difendersi dicendo che si stava aspirando le mutande con l’ausilio di Henry; ed ha aggiunto che la pratica di aspirarsi la biancheria intima con l’aspirapolvere è molto frequente nel suo Paese di origine. Non è stato creduto ed ha comunque perso il posto di lavoro.

 

henry-numatic-cylinder.jpg Unica nota positiva di questa tragica vicenda è che Henry l’aspirapolvere non ha perso il sorriso birichino che lo contraddistingue e l’innocenza traspare ancora dai suoi grandi occhioni neri.

fonte: lastampatop.gif(Grazie a Paolo esperto conoscitore di Henry l’aspirapolvere)

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I pesci sanno contare…ma solo fino a 4

4 Marzo, 2008

Padova - Alcuni ricercatori dell’Università di Padova hanno recentemente pubblicato i risultati della loro ricerca intitolata: Do fish count? Spontaneous discrimination of quantity in female mosquitofish (I pesci contano? Discriminazione spontanea di differenti quantità da parte delle gambusie femmine).

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Dopo aver messo alla prova 318 esemplari di gambusia (Gambusia holbrooki) gli scienziati padovani sono giunti alla conclusione che i pesciolini, famosi per essere voraci mangiatori di larve di zanzara, riescono a contare i membri di un banco di pesci. Questo esercizio matematico gli permette di scegliere il banco più numeroso e di conseguenza quello che comporta un minor rischio di venire predati.

Purtroppo le gambusie incontrano alcuni problemi di fronte a gruppi di “grandi” dimensioni; infatti se il banco conta più di quattro esemplari ai poveri pesci capita sovente di prendere un abbaglio e di non percepire la differenza tra due gruppi di dimensioni leggermente diverse.

fonte: logo_home.gif

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