Maiale tiene in ostaggio la padrona per 10 giorni

27 Settembre, 2008

Australia – Bruce, un maiale di 80 kg, per dieci giorni ha tenuto in ostaggio la sua padrona impedendole di uscire di casa.

Le motivazioni che hanno spinto il suino ad un comportamento così aggressivo appaiono chiare: la signora Caroline Hayes, che lo aveva trovato ferito e lo aveva accolto nella sua fattoria, non riusciva più a saziare la sua fame atavica. Bruce ha così devastato l’orto della signora Hayes in cerca di cibo ed  infine ha preso d’assedio la camera da letto della padrona cercando di sfondare la porta a suon di testate.

La donna non riuscendo ad allontanare Bruce è dovuta ricorrere ai rangers della contea esperti in animali nocivi che lo hanno catturato. I rangers assicurano che il maiale non sarà macellato ma sarà destinato alla riproduzione.

La domanda sorge spontanea: l’esercito Australiano ha intenzione di creare un reparto speciale di suini da assalto per contrastare il terrorismo? Gli esperti del settore prevedono che il contributo dei porci combattenti potrebbe presto portare ad una rapida vittoria degli Alleati nella guerra contro il Terrore.

Il video:

Maiale tiene in ostaggio una donna per 10 giorniMaiale tiene in ostaggio una donna per 10 giorni

fonte:

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(Grazie a Giobbe, esperto di suini aggressivi, per averci segnalato la notizia)


Quanto “gas serra” produce una mucca?

9 Luglio, 2008

Argentina – Questa semplice domanda, che l’uomo da secoli si pone, è stata finalmente presa in considerazione da alcuni scienziati argentini i quali vogliono studiare gli effetti nocivi che le “emissioni” bovine possono avere sul clima.

Il metodo che i luminari argentini hanno scelto di utilizzare per raccogliere le flatulenze delle mucche ci lascia tutti di stucco; nessuno aveva mai ipotizzato l’utilizzo di un dispositivo a così alto contenuto tecnologico: un pallone di plastica collegato ai “tubi di scappamento” della mucca. Eppure i riceratori hanno reso possibile ciò che alla massa pareva impossibile.

Ma non si sono limitati solo a questo, misurando il contenuto dei palloni sono arrivati a stabilire che una mucca di 550kg emette ogni giorno dagli 800 ai 1000 litri di metano, gas 23 volte più dannoso per l’ambiente rispetto alla CO2.

Guillermo Berra, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Tecnologia Agricola, afferma con stupore che il 30% delle emissioni di gas serra prodotte in argentina potrebbero derivare dai bovini.

Così un altro interrogativo che tormentva il sonno dell’umanità sin dalla notte dei tempi è stato risolto, tutto ciò grazie agli scienziati argentini, che la redazione ringrazia di cuore.

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Ho perso Leo

3 Maggio, 2008

Come avrete immaginato, c’è qualcosa dietro…

per scoprirlo http://factory.wavegroup.it/blog/2008/5/2/ho-perso-leo-leopardo-smarrito-da-un-agenzia-creativa


Scontro tra delfini in volo: uno muore

30 Aprile, 2008

Ve la riporto così come l’ho trovata.

Non c’è stato neanche bisogno di ricamarci su.

INCIDENTE DURANTE UN’ESIBIZIONE IN UN PARCO ACQUATICO DELLA FLORIDA

Scontro tra delfini in volo: uno muore

L’impatto è avvenuto al centro della vasca del Sea World di Orlando. Nessun pericolo per gli spettatori

WASHINGTON - In un parco acquatico della Florida un delfino è morto dopo essersi scontrato con un altro
durante un’esibizione di acrobazie in aria. «Si è trattato di uno sfortunato incidente – ha commentato il
portavoce del Sea World di Orlando, Becca Bides -. Cercheremo di trovare un sistema perché questi episodi non
accadono più in futuro».

NESSUN PERICOLO PER IL PUBBLICO – Becca Bides ha spiegato che l’impatto tra i due delfini è
avvenuto nella parte centrale della vasca, senza alcun pericolo per gli spettatori.


Orazio, il gatto di 16 Kg

19 Aprile, 2008

Como - Orazio, il gatto di 16 kg, ha occupato le pagine dei più prestigiosi quotidiani inglesi (Telegraph, Mail, Mirror). Lui è la sua padrona Laura Santarelli, immortalati insieme nella fotografia, hanno affascinato i lettori di tutto il mondo con la loro appassionante storia.

Il sogno di Orazio di essere il gatto più grasso del mondo si è  però presto infranto; dagli Stati Uniti ( …e da dove sennò?) è giunta la notizia di un gatto di 18,5 kg che gli ha subito rubato il primato.

Indescrivibile è stata la delusione di Orazio, il quale teme che la batosta ricevuta possa fargli perdere qualche chilo.

Rassegnastanca si è presa a cuore la triste vicenda di Orazio; la redazione ha già provveduto inviandogli la sua equipe di psicologi felini per aiutarlo a riacquistare fiducia in se stesso.

Inoltre, in 100 piazze italiane da domani saranno organizzati gazebo in cui ognuno potrà portare gli avanzi dei suoi pasti che serviranno a sfamare Orazio.

L’iniziativa ha come motto: “Mangia ancora! Orazio“. Ed è riconoscibile dall’inconfondibile logo (qui sotto).

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Cita, scimpanzè da Guinness

3 Aprile, 2008

California – Ricordate l’inseparabile compagna di Tarzan? Non Jane… ma Cheeta lo scimpanzé. All’età di 76 anni Cheeta è entrata nel Guinness dei primati come lo scimpanzé più longevo al mondo.

Nata nel 1932, da ormai 10 anni è in pensione in una casa di riposo di Palm Springs dove si dedica alla pittura, a suonare il pianoforte e fare lunghe passeggiate sulla spiaggia.

Si mormora che stia scrivendo la sua autobiografia…non ci resta che dirle: brava Cheeta!

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I pesci sanno contare…ma solo fino a 4

4 Marzo, 2008

Padova - Alcuni ricercatori dell’Università di Padova hanno recentemente pubblicato i risultati della loro ricerca intitolata: Do fish count? Spontaneous discrimination of quantity in female mosquitofish (I pesci contano? Discriminazione spontanea di differenti quantità da parte delle gambusie femmine).

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Dopo aver messo alla prova 318 esemplari di gambusia (Gambusia holbrooki) gli scienziati padovani sono giunti alla conclusione che i pesciolini, famosi per essere voraci mangiatori di larve di zanzara, riescono a contare i membri di un banco di pesci. Questo esercizio matematico gli permette di scegliere il banco più numeroso e di conseguenza quello che comporta un minor rischio di venire predati.

Purtroppo le gambusie incontrano alcuni problemi di fronte a gruppi di “grandi” dimensioni; infatti se il banco conta più di quattro esemplari ai poveri pesci capita sovente di prendere un abbaglio e di non percepire la differenza tra due gruppi di dimensioni leggermente diverse.

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Whiplash fa innamorare il Texas

1 Febbraio, 2008

USA - Whiplash (in italiano: colpo di frusta), così si chiama la scimmietta che ormai da 16 anni fa impazzire gli spettatori dei rodei di tutto il Texas.

Il primate, precisamente un Cebus capucinus, è capace di cavalcare e badare ad un gregge di pecore, esattamente come i suoi colleghi che occupano i gradini più alti della scala evolutiva.

Date le sue minute proporzioni Whiplash non monta in sella ad un cavallo ma a Ben e Bud, due border collies che mansuetamente si lasciano guidare dalla scimmietta cowboy.

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Whiplash è presto diventata l’attrazione più seguita di tutti i rodei, la sua fama ha raggiunto livelli tali che gli è stato addirittura dedicato un sito internet (http://www.whiplashrides.com/index.html) all’interno del quale si possono trovare foto, merchandising e numerosi aneddoti che gli irriducibili del rodeo sicuramente apprezzeranno. Per i nostri lettori appassionati di rodei e di scimmie riportiamo qui sotto alcune caratteristiche di Whiplash che ogni vero texano deve sapere a memoria per definirsi tale.

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Whiplash ha 18 anni e cavalca i suoi inseparabili border collies da quando ne aveva 2.

I suoi padroni affermano che gli piaccia molto la musica Country. Inoltre, adora guardare la televisione in particolare Animal Planet e Law and Order. Whiplash ama mangiare burro di arachidi e panini alla gelatina. Il suo frutto preferito è l’uva. Gli piace dormire con la sua copertina e non sopporta svegliarsi presto la mattina. (Pare impossibile immaginare che non si tratti di un essere umano…)

Quello di Whiplash è diventato un fenomeno mondiale, la scimmietta cowboy ha dimostrato di avere qualità eccelse e superiori alla norma; nonostante ciò non si è fatta corrompere dal successo e continua instancabilmente a stupire il Texas ed il mondo intero.

Il detto “la storia si ripete” ha un fondo di verità; non è la prima volta che un primate partendo dalle polverose piste da rodeo del Texas, grazie al suo talento e alla sua determinazione, riesca a realizzare il Sogno Americano. Chi non può non essere sfiorato dall’idea che anche Whiplash possa intraprendere la strada che, passando per il governatorato del Texas, porta dritta alla Casa Bianca?

Noi di rassegnastanca glielo auguriamo vivamente.

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Guarda Whiplash in azione


Necrologio per “Pisitta”

2 Settembre, 2007

Orgosolo - Anche per la gatta “Pisitta” si è ritenuto necessario stampare un manifesto, affisso nel centro del paese, per commemorarne la scomparsa.

Come già accaduto per la morte di Sam (il cane più brutto del mondo), la Redazione si stringe attorno ai congiunti di “Pisitta” esprimendo il suo più profondo cordoglio.

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fonte: la_repubblica_logo.gif

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Oscar, il gatto “sensitivo”

27 Luglio, 2007

Providence (USA) - Vive in un reparto per malati terminali dell’ospedale Steere House di Providence negli Stati Uniti. Il suo nome è Oscar, un gatto che da due anni si è fatto notare per una sua “dote” particolare, il felino sembra riconoscere quando il tempo di un paziente è giunto al suo termine. Ogni giorno Oscar passeggia tra le corsie e se sioscar-thumb.jpg ferma di fronte alla porta di una stanza, il messaggio è chiaro: al povero paziente rimangono poche ore da vivere.

Il gatto “veggente” non ha ancora mai sbagliato, per ben 25 volte ha percepito che la morte si stava avvicinando e stava per portare con se uno degli anziani dello Steere House Hospital.

Secondo i dipendenti dell’ospedale, Oscar svolge un lavoro utilissimo perchè permette ai parenti dei pazienti di essere avvistati prima che il loro caro trapassi.

Di questo caso si è occupato anche il New England Journal of Medicine, l’autorevole rivista sostiene che dietro questo fenomeno apparentemente paranormale si celi una spiegazione biochimica.

Anche la nostra redazione si è interrogata sul singolare caso; e dopo un’attenta analisi e ricerche dettagliate, l’equipe di scienziati di Rassegnastanca è giunta razionalmente ad una spiegazione : Il soffice e amorevole gatto Oscar porta sfiga.

fonte: corriere.gif

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